sabato 21 maggio 2011

Giovanardi: “De Magistris aiuterà femminielli, non famiglie normali”


Non escludo affatto che, nell’improbabilissima eventualità che diventasse sindaco, de Magistris discriminerà sul piano dei servizi sociali le famiglie con figli favorendo di femminielli, gay, trans riconosciuti attraverso registri che ne legittimino le unioni. L’ex magistrato ha detto chiaramente che per lui non ci sono unioni di serie A e di serie B e che è favorevole ai matrimoni omosex, che li metterebbe sullo stesso piano delle famiglie riconosciute dalla Costituzione. Io non sono anti gay. Ma va evidenziato che con Pisapia e de Magistris, il riconoscimento delle unioni gay porterebbe a conseguenze discriminatorie per centinaia di migliaia di famiglie di Napoli e Milano. Con loro sindaci, le case e i servizi sociali dei comuni non darebbero la priorità alle famiglie riconosciute dalla Costituzione bensì queste nuove forme di unioni e “matrimoni” gay. Per esempio cambierebbero i criteri nell’assegnazione delle case. Decine di migliaia di famiglie colpevoli di non essere gay finirebbero in fondo alle priorità degli amministratori.
Carlo Giovanardi, intervista a Klaus Davi,  21 maggio 2011

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